SI AL PARITARIO DAL TRIBUNALE DI FROSINONE

UNA NUOVA ED IMPORTANTE SENTENZA DEL TRIBUNALE DI FROSINONE SUL RICONOSCIMENTO DEL PARITARIO

Dopo l’esito dei trasferimenti (13.08.2016) della scuola secondaria di secondo grado che ha determinato l’ingiusta assegnazione di sedi fuori regione, molti docenti sono stati fortemente pregiudicati dalla mobilità 2016/17 perché costretti a lasciare le proprie famiglie, pur di non perdere il famigerato RUOLO, ottenuto con Legge 107/15 a condizioni gravemente inique e durissime da accettare.

Una lesione dei diritti subita maggiormente da parte di quei docenti privi dei requisiti richiesti per l’assegnazione provvisoria i quali, a seguito del trasferimento coatto in varie regioni del Nord Italia, hanno giocoforza finito per compromettere l’unità e la serenità delle loro famiglie.

Purtroppo, la procedura della mobilità 2016/17, contenuta nel CCNI dell’08.04.2016 e nell’Ordinanza Ministeriale n.241/16, non ha contemplato, ai fini del calcolo del punteggio per l’anzianità di servizio, gli anni di docenza svolti nelle scuole paritarie, penalizzando, in tal modo, una pletora di insegnanti che hanno ottenuto un punteggio INFERIORE rispetto a quelli che, invece, hanno prestato ANALOGO servizio in scuole statali.

Anche l’azione giudiziaria intrapresa da questo studio legale in favore di una docente della provincia di Ragusa, trasferita illegittimamente a Frosinone, si è conclusa positivamente con sentenza n.961/2017 pubblicata il 28.06.2017 che ha confermato il precedente orientamento favorevole, già espresso nell’ordinanza cautelare dello scorso febbraio.

In estrema sintesi, l’On.le Giudicante, dr. Massimo Lisi, del Tribunale di Frosinone, ha disapplicato la Tabella di valutazione dei titoli (punto I – “Anzianità di servizio”) e le “Note Comuni” allegate al CCNI dell’08.04.2016 nella parte in cui si afferma che “Il servizio prestato nelle scuole paritarie non è valutabile in quanto non riconoscibile ai fini della ricostruzione di carriera”.

In particolare, la sentenza ha messo in luce l’illegittimità della suddetta normativa in quanto contrasta con le disposizioni di legge (L. n. 62/2000 art.1 e D.L. 255/2001 convertito in Legge n.333/2001 art. 2, co.2) che operano una equiparazione tra scuola statale e scuola paritaria.

Considerato che anche per la mobilità 2017/2018, il nuovo CCNI dell’11/04/17 e l’Ordinanza Ministeriale n.221/2017, reiterano ancora una volta l’illegittimo principio del mancato riconoscimento del paritario, ciascun docente valuti l’opportunità, ove si ritenga leso dai risultati della nuova mobilità, di adire la Magistratura competente per la difesa dei propri diritti, unica alternativa percorribile contro la sordità e l’indifferenza del Miur.

Lo studio resta a disposizione per l’esame delle singole posizioni.

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