Il tribunale di Messina boccia i trasferimenti dei docenti.

Accoglimento totale n. cronol. 68/2016 del 27/08/2016
RG n. 4063/2016

Con comunicazione 29/07/2016, le è stato concesso il trasferimento presso la regione Toscana, ambito 0006
(provincia di Firenze), attribuendole un punteggio pari a 24 punti, senza riconoscimento dell’attività preruolo
presso l’Istituto Maria Ausiliatrice di Messina – Scuola Primaria Paritaria.
Quanto alla fondatezza della presente domanda cautelare va sottolineato come, secondo l’art. 485, I
comma, del d. lgs. n. 297/1004, al personale docente delle scuole di istruzione secondaria ed artistica, il
servizio prestato presso le predette scuole statali e pareggiate, in qualità di docente non di ruolo, è
riconosciuto come servizio di ruolo, ai fini giuridici ed economici, per intero per i primi quattro anni e per
due terzi nel periodo eventualmente eccedente, nonché, ai soli fini economici, per il rimanente terzo.
Inoltre è previsto che, agli stessi fini e nella identica misura, è riconosciuto al personale il servizio prestato in
qualità di docente elementare di ruolo e non di ruolo nelle scuole elementari statali o parificate.
Relativamente agli insegnanti delle scuole elementari è riconosciuto, in base alla predetta disposizione, nei
limiti sopra indicati, il servizio prestato in qualità di docente non di ruolo nelle scuole elementari statali o
parificate.
Ne deriva la rilevanza del pregresso servizio non di ruolo prestato nelle scuole elementari statali o parificate.
Secondo l’art. 2, II comma, del d.l. n. 255/2001, i servizi di insegnamento prestati dal 1 settembre 2000 nelle
scuole paritarie, di cui alla l. n. 62/2000 sono valutati nella stessa misura prevista per il servizio prestato nelle
scuole statali.
Si evince, che avrebbe dovuto esser valutato il periodo di pre-ruolo prestato dall’odierna ricorrente presso
l’Istituto Maria Ausiliatrice, che risulta esser Scuola Primaria Paritaria; contrariamente a tali disposizioni di
legge l’ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia ha illegittimamente disconosciuto all’odierna ricorrente il
punteggio per l’attività di docenza espletata spesso il citato istituto scolastico dall’anno scolastico 2002/2003
all’anno 2008/2009.
In punto di pericolo nel ritardo, se ne rileva la sussistenza, evidenziando che il trasferimento nella
regione Friuli Venezia Giulia, pur se indicato dalla ricorrente, ma in mancanza di un inserimento negli ambiti
territoriali della Sicilia e della Calabria, comporta un pregiudizio alla vita relazionale ed all’unità familiare
della ricorrente, il cui marito risiede nel comune di Messina.
Conclusivamente, alla luce della fondatezza della domanda cautelare e della sussistenza del pericolo
nel ritardo, previa sospensione del provvedimento di trasferimento della ricorrente presso l’ambito
0006 Toscana, provincia di Firenze, va ordinato all’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia di
riconoscere alla ricorrente il punteggio per l’attività di docente prestata dall’anno scolastico 2002-
2003 all’anno scolastico 2008-2009 presso la Scuola Elementare Istituto Maria Ausiliatrice.
Quanto alle spese di lite, in applicazione del criterio di soccombenza, di cui all’art. 91, I comma,
c.p.c., va disposta la condanna del M.I.U.R. alla rifusione delle spese di lite a favore della ricorrente.
P. T. M.
definitivamente pronunziando sull’istanza cautelare, sentiti i difensori delle parti, ogni contraria istanza,
difesa ed eccezione disattesa, previa sospensione del provvedimento di trasferimento della ricorrente presso
l’ambito 0006 Toscana, provincia di Firenze, ordina all’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia di riconoscere alla ricorrente il punteggio per l’attività di docente prestata dall’anno scolastico 2002-2003
all’anno scolastico 2008-2009 presso la Scuola Elementare Istituto Maria Ausiliatrice, anche al fine della
graduatoria di trasferimento.
Condanna il M.I.U.R., in persona del Ministro pro tempore, alla rifusione delle spese di lite a favore della
ricorrente, liquidate in complessivi € 1.188,50, di cui € 118,50 a titolo di contributo unificato, oltre al
rimborso spese generali, c.p.a. ed i.v.a..
Si comunichi alle parti a cura della Cancelleria.
Messina, 26/08/2016

Il Giudice del Lavoro
Dott. Alberto Pavan

 

 

Decreto di rigetto n. cronol. 21774/2016 del 11/11/2016
RG n. 4364/2016

un’interpretazione della vigente normativa senz’altro contraria ai principi di eguaglianza e di imparzialità della p.a. (artt. 3
e 97 Cost.), non essendovi ragione per discriminare, sia in sede di mobilità che ai fini della ricostruzione di carriera, tra
servizi aventi per legge la medesima dignità e le medesime caratteristiche.
Alla luce delle superiori considerazioni il reclamo va rigettato.
Infine, quanto alla domanda della Bertone di parziale modifica dell’ordinanza emessa in data 27 agosto
2016, la stessa va dichiarata inammissibile in quanto irrituale essendo stata presentata oltre i termini di
legge.
Stante l’esito della lite appare equo compensare le spese tra le parti in ragione di 1/3 e porre la restante
parte a carico del Miur-Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia e Ufficio VIII così come liquidata in
dispositivo.
Uditi i procuratori delle parti, così provvede:
P.Q.M.
– conferma l’ordinanza impugnata e per l’effetto rigetta il reclamo;
– dichiara inammissibile la domanda della Bertone di parziale modifica dell’ordinanza impugnata;
– – compensa le spese tra le parti in ragione di un terzo e condanna il Miur- Ufficio Scolastico Regionale
per la Sicilia e Ufficio VIII al pagamento della restante quota che si liquida in euro 730,00 oltre spese
generali IVA e CPA.
– Così deciso, nella camera di consiglio del 26.10.2016.
Messina 11.11.2016
Il Giudice est.      Il Presidente
(G. Bellino)              (G. D’Uva)

 

Decreto di rigetto n. cronol. 21773/2016 del 11/11/2016
RG n. 4365/2016

4/10/2010 che ha ritenuto come l’entrata in vigore della L. n. 62/2000 “mentre ha innovato in ordine ai requisiti
richiesti alle scuole non statali per poter conseguire a mantenere il diritto al riconoscimento della parità e ai docenti per
poter prestare servizio presso le scuole paritarie, nulla abbia modificato in materia di riconoscimento dei servizi preruolo
svolti da questi ultimi nelle predette istituzioni non statali paritarie che, pertanto, continuano ad essere
valutabili, ai fini sia giuridici che economici, nella misura indicata dall’art. 485 del D. Lgs. 16/4/1994, n. 297”
(Tribunale Lavoro Rimini, sentenza n. 64/2014).
Non possono residuare dubbi quindi circa l’illegittimità, con riguardo alle molteplici disposizioni normative sopra
richiamate in materia di parità scolastica, della contestata disposizione di CCNI che esclude qualsiasi attribuzione di
punteggio, in sede di mobilità, per il servizio d’insegnamento svolto negli istituti paritari. Peraltro, diversamente
opinando si perverrebbe ad un’interpretazione della vigente normativa senz’altro contraria ai principi di eguaglianza e
di imparzialità della p.a. (artt. 3 e 97 Cost.), non essendovi ragione per discriminare, sia in sede di mobilità che ai
fini della ricostruzione di carriera, tra servizi aventi per legge la medesima dignità e le medesime caratteristiche.
Alla luce delle superiori considerazioni il reclamo va rigettato.
Infine, quanto alla domanda della Giuffrè di parziale modifica dell’ordinanza impugnata, la stessa va
dichiarata inammissibile in quanto irrituale essendo stata la stessa presentata oltre i termini di legge.
Stante l’esito della lite appare equo compensare le spese tra le parti in ragione di 1/3 e porre la
restante parte a carico del Miur-Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia e Ufficio VIII, così come
liquidata in dispositivo.
Uditi i procuratori delle parti, così provvede:
P.Q.M.
– conferma l’ordinanza impugnata e per l’effetto rigetta il reclamo;
– dichiara inammissibile la domanda della Giuffrè di parziale modifica dell’ordinanza impugnata;
– – compensa le spese tra le parti in ragione di un terzo e condanna il Miur- Ufficio Scolastico
Regionale per la Sicilia e Ufficio VIII al pagamento della restante quota che si liquida in euro
730,00 oltre spese generali IVA e CPA.
– Così deciso, nella camera di consiglio del 26.10.2016.
Messina 11.11.2016
Il Giudice est.     Il Presidente
(G. Bellino)           (G. D’Uva)

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