“La Buona Scuola” rivista nelle aule di Tribunale

È di pochissimi giorni fa una delle primissime sentenze di merito sulla Legge 107/15 che ha ristabilito giustizia in ambito scolastico restituendo ai docenti quella dignità perduta con l’allontanamento dalle proprie famiglie e dai propri affetti per inseguire quella tanto attesa immissione in ruolo.

La famigerata “buona scuola”, a ben vedere ed al di là del nome, di buono ha conservato ben poco in quanto molteplici innovative, originali e temerarie disposizioni sono state, a distanza di poco tempo, dichiarate illegittime da parte dei magistrati dei diversi fori italiani.

L’impianto originario della legge, dell’ordinanza 241/16 e del CCNI mobilità 08.04.2016, è stato smontato sul piano giurisdizionale e ricostruito nelle aule di tribunale attraverso le numerosissime ordinanze cautelari che si sono succedute nel tempo e mediante le recentissime sentenze di merito ad opera di alcuni giudici italiani che hanno in qualche modo riscritto la legge 107/15 depurandola di tutte le illegittimità in essa contenute.

L’Avv. Minissale, che già a luglio 2016 aveva ottenuto la sospensione di due trasferimenti (provvedimenti rarissimi in Italia), è riuscito ad ottenere, con l’avallo di magistrati sensibili, numerose altre pronunce cautelari raccolte e messe a disposizione di quanti stanno conducendo identica battaglia per il ripristino della legalità ed il rispetto dei docenti della scuola italiana a tutto vantaggio degli studenti e delle famiglie.

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